MOLFETTA. DOMENICA IN SCENA LO SPETTACOLO “PEGGY”, ISPIRATO ALLA VITA DI PEGGY GUGGENHEIM

MOLFETTA. DOMENICA IN SCENA LO SPETTACOLO “PEGGY”, ISPIRATO ALLA VITA DI PEGGY GUGGENHEIM

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Molfetta. Domenica 18 Novembre 2018 va in scena il terzo appuntamento della rassegna di teatro famiglia organizzata dal Teatro dei Cipis. Sarà un appuntamento speciale per tutti gli spettatori: grazie alla volontà del Sindaco di Molfetta Tommaso Minervini e dell’Assessore alla cultura Sara Allegreta, lo spettacolo sarà gratuito. Basterà recarsi presso l’Info Point, in Via Piazza e ritirare il biglietto, fino ad esaurimento dei posti disponibili dell’Auditorium Regina Pacis (291 posti a sedere).

Sarà una domenica speciale anche grazie alla compagnia del Teatro de Linutile di Padova che porterà in scena a Molfetta lo spettacolo PEGGY, ispirato alla strordinaria vita di Peggy Guggenheim (con Marta Bettuolo, regia di Stefano Eros Macchi, video-maker Marta Mancusi) Uno spettacolo bello, ricercato e brioso che ha debuttato sabato scorso a Padova con grande successo di pubblico e di critica.

Professione: Peggy Guggenheim! Con questa battuta che chiude lo spettacolo, si può condensare la difficoltà di riuscire a catalogare questo personaggio all’interno di schemi precisi e riconoscibili.
Lo spettacolo è un viaggio attraverso una parte della vita di Peggy e attraverso il suo sconfinato amore per l’arte. Si raccontano soprattutto i primi anni, prima che diventi la famosa collezionista, prima del suo periodo veneziano.
Discendente di una delle famiglie più ricche di New York, in gioventù entrò in possesso di un grande patrimonio. Di carattere inquieto e malinconico, decise di partire alla scoperta dell’Europa e qui entrò in contatto col mondo letterario ed artistico che girava tra Londra e Parigi.

Divenne sostenitrice e mecenate di quel mondo bohémienne nel quale si sentiva assolutamente integrata. Con l’arrivo della guerra, nel 1941, tornò in America e aprì una galleria dal nome The Art of This Century che comprendeva Cubisti, astrattisti, costruttivisti, dadaisti, surrealisti, neoclassici. Sicuramente una delle raccolte più esaurienti sulle correnti artistiche della prima metà del 900.Dopo la guerra tornò in Europa, approdò a Venezia, comprò palazzo Venier dei Leoni, che divenne una casa-museo e da qui non andò più via. Lo spettacolo non ha la pretesa di essere una lezione di storia dell’arte, ma vuole far conoscere e incuriosire sul personaggio di Peggy e su quegli artisti che lei ha sostenuto.

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