FAI – ANTIRACKET MOLFETTA: CONFERMATO IL PRESIDENTE RENATO DE SCISCIOLO, NEL DIRETTIVO ANCHE VITTIME DI USURA ED ESTORSIONI

Nuovo Direttivo Antiracket Puglia Molfetta
Molfetta. Oltre al consiglio direttivo, il Fai – Antiracket rafforza anche l’Ufficio Stampa con il giornalista e sindacalista Savino Montaruli
Shares

Sono state rinnovate le cariche elettive della FAI – Antiracket Molfetta. Nella sede dell’Associazione, lo scorso sabato 29 aprile, si è riunita l’Assemblea dei Soci per eleggere gli organismi dirigenti che dureranno in carica per i prossimi tre anni. Una grande partecipazione che ha riconfermato, all’unanimità, la Presidenza di Renato De Scisciolo alla guida dell’Associazione Antiracket Molfetta l’elezione del nuovo consiglio direttivo che comprende anche alcune delle vittime di usura e di estorsioni che hanno denunciato le violenze subite e si sono affidate alla FAI.

Entrano nel Consiglio Direttivo Attilio Simeone, il dott. Domenico Pagazzo e l’ex Questore Pietro Battipede. Eletti vice Presidenti l’avv. Maurizio Altomare, Carlo De Nigris e Livio Masciopinto. Si rafforza anche l’Ufficio Stampa con l’ingresso del Sindacalista e Giornalista Savino Montaruli, da decenni al fianco dell’Associazione ed esponente storico del mondo associazionistico pugliese.

Al termine dell’Assemblea elettiva è stato il Presidente De Scisciolo a dichiarare: «Ringrazio l’intero consiglio direttivo per la riconferma alla guida della Federazione. Un impegno arricchito dalla massiccia partecipazione e soprattutto dalla fiducia che le vittime di estorsioni, usura, danneggiamenti ripongono nell’Associazione che mi onorerò di rappresentare anche nei prossimi tre anni.

La nostra azione sul territorio ed in tutte le sedi istituzionali resta incessante e continua. Stiamo sollecitando maggiore velocità nelle valutazioni ed erogazioni dei fondi a favore delle vittime e su questa necessità non faremo alcun passo indietro. La fiducia che le vittime ripongono nel nostro operato non può essere compromessa da cavilli e ritardi ingiustificabili.

Abbiamo necessità di sollecitare le denunce e di rafforzare il rapporto con tutto il mondo associazionistico che resta il collante principale per un’azione coordinata e significativa su tutto il territorio».

Shares

ULTIME NOTIZIE

SEGNALAZIONI

NEWSLETTER

CRONACA

×